Le costellazioni familiari
Bert Hellinger e le costellazioni familiari

Le costellazioni familiari sono un potente strumento d’avanguardia per vivere in libertà la propria vita. Sono efficaci per affrontare tematiche riguardanti la famiglia, la realizzazione personale, il lavoro, l’amore, i rapporti interpersonali, i disagi fisici…
Molto spesso siamo intrappolati in esistenze che non ci appartengono. Tecnicamente questo viene definito “irretimento”.
Questa tecnica di accrescimento della consapevolezza è nata in Germania, grazie allo psicoterapeuta Bert Hellinger. Nei paesi di cultura tedesca è largamente impiegata nei più svariati campi della vita e decine di migliaia di persone vi hanno fatto ricorso.
Il termine tedesco Familienstellen che la identifica è stato tradotto in italiano con costellazioni familiari. Purtroppo però, l’uso che del termine costellazioni si fa normalmente in psicologia per riferirsi al gruppo non è noto al grande pubblico e quindi la mente va all’astronomia e per estensione all’astrologia. Una traduzione più attenta e descrittiva è sicuramente rappresentazioni familiari. Il metodo delle costellazioni familiari consiste nell’andare a ricercare e riconoscere nel campo morfico del gruppo l’origine del disturbo che imprigiona l’individuo in un’esistenza nella quale non si riconosce.
Grazie alle costellazioni familiari possiamo finalmente liberarci dalle dinamiche che ci trattengono dal realizzare noi stessi e il nostro potenziale. Possiamo realmente lasciar andare i pesi che non ci appartengono, e godere dei benefici di una grande libertà.
Ma vediamo in che cosa consistono le costellazioni familiari. Innanzitutto focalizziamoci sul loro impiego. Esse si usano tanto per risolvere tematiche in ambito familiare (costellazioni familiari) quanto per risolvere problemi ovunque esista un sistema di persone (costellazioni sistemiche): in Germania e ormai sempre più nel mondo vengono usate nelle scuole, nelle carceri, negli uffici e nelle istituzioni.
Chi desidera compiere un lavoro di introspezione o di rinforzo può partecipare ad una sessione individuale, che si svolge unicamente fra l’interessato e il conduttore.
Bert Hellinger, profondo studioso e geniale psicoterapeuta , pone alla base dell’intero metodo una visione sistemica della famiglia e degli altri contesti, nei quali l’individuo ha importanza non tanto come singolo, bensì come parte di un campo più esteso.
Molte dinamiche negative che si sviluppano a partire dai primi anni di vita nascono da situazioni familiari irrisolte. Dinamiche familiari che si svolgono a livello inconscio si ripercuotono sulla nostra esistenza di tutti i giorni, e si ripetono di generazione in generazione.
Il grande psicologo svizzero Carl Gustav Jung se ne era ben reso conto. Egli scrive:
“Mentre lavoravo a scolpire le lastre di pietra, mi resi conto dei legami fatali che mi univano ai miei antenati. Ho la netta sensazione di essere sotto l’influenza di cose o problemi che furono lasciati incompiuti o senza risposta dai miei genitori, dai miei nonni, e anche dai miei più lontani antenati. Spesso sembra che vi sia in una famiglia un karma impersonale che passa dai genitori ai figli. Mi è sempre sembrato di dover rispondere a problemi che il destino aveva posto ai miei antenati, e che non avevano ancora avuto risposta; o di dover portare a compimento o anche soltanto continuare, cose che le età precedenti avevano lasciate incompiute. E’ difficile stabilire se questi problemi siano piuttosto di natura personale o piuttosto generale, collettiva. Io propendo per la seconda alternativa. Un problema collettivo, fino a che non è riconosciuto come tale, si presenta sempre come un problema personale, e in certi casi può dare l’impressione errata che qualcosa non sia in ordine nel dominio della psiche personale. Effettivamente la sfera personale ne è disturbata, ma disturbi del genere non devono necessariamente essere primari, possono benissimo essere secondari, conseguenza di un mutamento intollerabile nell’atmosfera sociale. La causa del disturbo è perciò in tali casi da cercarsi piuttosto nella situazione collettiva che non nell’ambiente personale. La psicoterapia non ha finora tenuto conto di questa circostanza.” Jaffé, A. (2003) (a cura di). Ricordi, sogni, riflessioni di C.G. Jung Milano: Rizzoli, pp. 281-282.
Il lavoro delle costellazioni familiari è appunto andare a ricercare e riconoscere l’origine del disturbo che porta il singolo, come espressione del disordine nel sistema dal quale proviene. Lo scopo, che si raggiunge grazie al contributo del conduttore della costellazione, è quello di riportare l’ordine nel sistema sofferente. La discendenza, a partire dalla persona che si rivolge a questo strumento, cambia e abbandona gli schemi che la condannano a vivere nel disagio. Possiamo liberarci dalle dinamiche che ci trattengono dal realizzare noi stessi e il nostro potenziale. Possiamo realmente liberarci dei pesi che non ci appartengono, e ciò porta a una grande libertà. In una parola smettiamo di sabotare la nostra realizzazione nella vita.
La rappresentazione di una costellazione familiare porta a chiari cambiamenti alla propria condizione di disagio. Tutti i partecipanti ne traggono giovamento, siano essi i protagonisti, siano i rappresentanti, siano gli spettatori della rappresentazione stessa. Tutti se ne avvantaggiano, perchè lavorano su di sé in modi diversi, ma ugualmente efficaci.
